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| Data aggiornamento | 08/06/2005 | | Segantura e parti | Parigi, Bibliotheque Nationale de France, ms. Lat. 7131, cc. 96vB - 99vA | | Scheda storia e scheda catalografica | PARIGI, BIBLIOTHEQUE NATIONALE DE FRANCE, MS. LAT. 7131, cc. 96vB - 99vA
SCHEDA STORICA cfr. le schede: - Parigi, Bibliotheque Nationale de France, ms. Lat. 9328, cc. 133vB - 139v - Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana. ms. Pal. Lat. 1768, cc. 160r - 189v Si tratta delle copie esistenti del cosiddetto Liber de coquina.
E' considerato il capostipite della famiglia di ricettari tradizionalmente definita "meridionale". La meridionalità del libro è stata dimostrata da Sada-Valente attraverso lo studio di indizi linguistici formali e lessicali. La lingua di Liber "va valutata [...] come espressione di un elevato momento di cultura che contamina e amalgama componenti diverse in un ambito pratico, quello della res coquinaria, assai significativo per intendere il livello di civiltà sottesa, il cui referente sociale non può non essere una corte signorile dell'Italia meridionale alla fine del sec. XIII, verosimilmente quella regale di Napoli" (Sada-Valente, p. 98). Questa interpretazione consolidata è stata recentemente messa in discussione da Martellotti la quale, in base a considerazioni sia di lingua che di contenuto, propone di retrodatare il testo alla Sicilia di età sveva. I manoscritti editi da Mulon (Parigi, Bibliotheque Nationale, ms. Lat. 7131, cc. 96vB - 99vA , "A", e Parigi, Bibliotheque Nationale de France, ms. lat. 9328, cc. 133vB - 139v, "B"), fanno parte di due volumi miscellanei diversi: in particolare, il ms 9328 è appartenuto a Jean de Berry e contiene anche il trattato di agricoltura di Piero de' Crescenzi. Per quanto riguarda il ms Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana. ms. Pal. Lat. 1768, cc. 160r - 189v, "C", l'analisi svolta da Sada-Valente rivela che "la condizione del testo del Liber, univoca in "A "e "B", [...] ha poi iniziato a divergere e a scompaginarsi, talché la trafila non può riconoscersi né in "A", né in "B", ma in "C", ossia nel codice Vaticano, che testimonia sia nella distribuzione della materia che nei singoli tratti una brusca svolta della tradizione manoscritta" (Sada-Valente, p. 102). Secondo Sada-Valente "il Liber de coquina si potrebbe datare tra il 1285 e il 1309, in quanto il "Liber ruralium" di Pietro de' Crescenzi, prepostogli nella raccolta (sempre che questa sia stata disposta dal duca di Berry secondo un ordine cronologico), e il trattato del Silvestro (?) sull'"arte di conservare la giovinezza", che lo segue, furono redatti a Napoli alla corte di Carlo II d'Angiò (re di Napoli dal 1285 al 1309) su incarico del medesimo, e dedicati a Roberto I d'Angiò" (Sada-Valente p. 20). La cucina di Liber risente sia di influssi arabi che francesi e inoltre "appare esemplata sul modello classico di Apicio"(Sada-Valente, p. 29). Secondo Laurioux infine "il Liber de coquina è stato utilizzato, nelle sue varie incarnazioni, sino alla fine del Quattrocento ed è stato conosciuto in tutta Italia e anche fuori della penisola, in Francia e in Germania" (B. Laurioux, I libri di cucina italiani alla fine del medioevo: un nuovo bilancio, Olschki, Firenze 1996, p. 39).
SCHEDA CATALOGRAFICA
DATAZIONE E ORIGINE: 1304-1314 (LAURIOUX) inizio sec. XIV (REPERTOIRE) inizio sec. XIV (MULON)
MATERIA - CARTE: Membranaceo; 166 cc.
COPISTI E ALTRI ARTEFICI: Gotica libraria del sec. XIV, di esecuzione poco calligrafica e piuttosto disordinata , con tratteggio dal chiaroscuro accentuato : lettere lievemente compresse, aste dallo slancio contenuto : c in due tempi, a onciale, così come d, con l'asta molto inclinata, talora quasi parallela al rigo, r sia diritta che in forma di 2. Iniziali di modulo ingrandito. | | Edizione | EDIZIONE: Mulon M. (a cura di), Liber de coquina, in Deux traités inédits d'art culinaire médiéval, "Bulletin Philologique et Historique", anno 1968, 2 voll., Comité des Travaux Historiques et Scientifiques, Parigi 1971. | | Bibliografia | BIBLIOGRAFIA: - Benporat C., Feste e banchetti. Convivialità italiana fra tre e quattrocento, Olschki, Firenze 2001, p. 21, 39-54. -Capatti A.-Montanari M., La cucina italiana. Storia di una cultura, Laterza, Roma-Bari 1999, pp. 185,223. -Flandrin J.-L., Internationalisme, nationalisme et régionalisme dans la cuisine des XIVe et XVe siècles: le témoignage des livres de cuisine, in Manger et boire au moyen age, t. 2.: Cuisine, manières de table, régimes alimentaires, Actes du colloque de Nice (15-17 octobre 1982), Les Belles Lettres, Nice 1984, pp. 75-91. -Flandrin J.-L. e Redon O., Les livres de cuisine italiens des XIVe et XVe siècles, in "Archeologia Medievale", VIII (1981), All'Insegna del Giglio, Firenze 1981, p. 393-408. -Lafortune-Martel A., De l'entremets culinaire aux pièces montées d'un menu de propagande, in: Lambert C. (a cura di), Du manuscrit à la table: essais sur la cuisine au Moyen Âge et répertoire des manuscrits medievaux contenant des recettes culinaires, Montréal, Presses de l'Université de Montréal, Paris, Champion-Slatkine 1992, pp. 121-129. -Laurioux B., I libri di cucina italiani alla fine del medioevo: un nuovo bilancio, Olschki, Firenze 1996, pp. 35-39, 54-58. -Laurioux B., I libri di cucina, in Et coquatur ponendo. Cultura della cucina e della tavola in Europa tra medioevo ed età moderna, Istituto Nazionale di Storia Economica "F. Datini", Prato 1996, pp.249-312, 250-251 e 286. [per ms vaticano] -Laurioux B., Le règne de Taillevent. Livres et pratiques culinaires à la fin du Moyen Âge, Publications de la Sorbonne, Paris 1997, pp. 210-212. -Laurioux B., Les livres de cuisine médiévaux, (Typologie des sources du Moyen Âge Occidental), fasc. 77, Brepols, Turnhout 1997. -Lubello S., I ricettari di cucina italiani dei secoli XIV-XVI, in Saperi e sapori mediterranei. La cultura dell'alimentazione e i suoi riflessi linguistici, Atti del Convegno Internazionale, Napoli 13-16 ottobre 1999, Napoli 2002, p. 1145. -Martellotti A., Cucina, in Enciclopedia Federiciana (in corso di stampa). -Montanari M., Alimentazione e cultura nel Medioevo, Laterza, Roma-Bari 1988, pp. 168-169. -Montanari M., Alimentazione e gastronomia nel Mezzogiorno medievale, in Mangiare meridiano. Le culture alimentari di Calabria e Basilicata, a cura di V. Teti, Cosenza 1996, pp. 93-97. -Montanari M., Cucina povera, cucina ricca, in "Quaderni medievali", LII (dicembre 2001), pp. 95-105. -Mulon M. (a cura di), Liber de coquina, in Deux traités inédits d'art culinaire médiéval, "Bulletin Philologique et Historique", anno 1968, 2 voll., Comité des Travaux Historiques et Scientifiques, Parigi 1971; I, pp. 369-379. -Mulon M., Les premières recettes médiévales, in Pour une histoire de l'alimentation, "Cahiers des Annales", 28, École Pratique des Hautes Études, Paris 1970, pp. 236-240. -Rebora G., La cucina medievale italiana tra oriente ed occidente, Università di Genova, "Quaderni di storia economica", 3, Genova 1996, pp. 7-11, 19-22. -Redon O., Sabban F. e Serventi S., A tavola nel Medioevo, Laterza, Roma-Bari 1994, pp. 8-44. -Redon O., Les usages de la viande en Toscane au XIVe siècle, in Manger et boire au moyen age, t. 2.: Cuisine, manières de table, régimes alimentaires, Actes du colloque de Nice (15-17 octobre 1982), Les Belles Lettres, Nice 1984, pp. 122-30. -Répertoire des manuscrits médiévaux contenant des recettes culinaires, a cura di C.B.Hieatt, C.Lambert, B.Laurioux e A.Prentki, in: Lambert C. (a cura di), Du manuscrit à la table: essais sur la cuisine au Moyen Âge et répertoire des manuscrits medievaux contenant des recettes culinaires, Montréal, Presses de l'Université de Montréal, Paris, Champion-Slatkine 1992, schede nn. 104, 106, 121, pp. 352-353, 358. -Richter W., Die Überliefergung der Ruralia Commoda des Petrus de Crescentiis im 14 Jahrhundert, "Mittellateinisches Jahrbuch", 16, 1981, pp. 223-275, part. pp. 249-250. -Roversi G., Sapori del medioevo. Ricette e civiltà della tavola nel '300 in due opere di Olindo Guerrini, Atesa, Bologna 2000, pp. 25-27. -Sada L. e Valente V. (a cura di), Liber de coquina. Libro della cucina del XIII secolo. Il capostipite meridionale della cucina italiana, Puglia Grafica Sud, Bari 1995, pp. 7-22, 28-32, 94-108, 175-192. |
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