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La Bibliografia Gastronomica Italiana sec. XV-XXI (BGI) , come tutte le bibliografie con pretesa di scientificità o, se si preferisce, di autorevolezza, ritiene di dover dichiarare senza possibilità di equivoco natura e contenuto, modalità di compilazione, criteri di selezione, inclusivi ed esclusivi, che ispirano le attività editoriali.

Natura di BGI
BGI è una bibliografia specializzata che ha per oggetto la cultura gastronomica italiana.

Ambiti di copertura di BGI

Ambito tematico (semantico)
La gastronomia nella accezione "moderna" del termine, risalente alla Francia di inizio '800, e che così è definita da Marco Guarnaschelli Gotti "la gastronomia si distingue dalla dietetica e dalla scienza dell'alimentazione, e verte principalmente sulla civiltà della tavola in tutte le sue manifestazioni, dalla preparazione dei piatti all'allestimento della mensa, alle norme di comportamento che conferiscono un tono e un carattere al convito, sia pubblico che privato".
BGI esclude dunque, soprattutto per quanto riguarda il libro moderno, opere di esclusiva pertinenza di discipline e materie confinanti, "propedeutiche", quali dietetica, scienza dell'alimentazione e della nutrizione, agricoltura, botanica, zootecnia, ecc.
La consapevolezza della natura trasversale, interdisciplinare e composita della materia consiglia tuttavia, in particolare per il libro antico (1474-1830), ma non solo, l'inclusione di opere riconducibili a tali discipline, le quali, per il tipo di trattazione, per l'interesse generale rivestito anche per la cultura gastronomica, per la consistenza e la ricorrente presenza di riferimenti ad essa, finiscono per avere un tasso rilevante di pertinenza tematica con l'ambito di BGI.

La sezione della banca dati Guida bibliografica va considerata come parte propedeutica e integrante di BGI. In essa sono incluse opere di carattere bibliografico, enciclopedico, lessicale, cartografico, storico generale, introduttivo, repertori di diverso genere, in termini bibliografici complessivi "opere di consultazione", ivi comprese opere di carattere teorico e sistematico che, per la loro importanza e il valore culturale permanente, abbiano acquisito la caratteristica di "opere standard" ("standard works", secondo la originaria espressione dell'ambito bibliografico e biblioteconomico che di esse individuò natura, dandone insieme la definizione e l'equivalente linguistico).

In questa sezione potranno trovare posto edizioni e traduzioni italiane di opere straniere ovvero opere straniere non disponibili in edizione italiana, come avviene di norma per gran parte delle bibliografie e dei repertori in genere.

Ambito cronologico
La copertura cronologica di BGI è esaustiva, a partire dal 1474, data della prima edizione del De honesta voluptate et valetudine di Bartolomeo Sacchi, detto il Platina (anonima e senza note tipografiche, ma.) ai giorni nostri. Anche sotto questo aspetto BGI è dunque una bibliografia ibrida, retrospettiva e corrente al tempo stesso.

Ambito editoriale, geografico, linguistico
BGI include esclusivamente documenti stampati o editi in Italia, a prescindere dalla lingua usata nella pubblicazione. Per quanto riguarda l'ambito geografico-culturale, BGI può ovviamente includere pubblicazioni riguardanti presenza e diffusione della gastronomia italiana all'estero, così come quelle concernenti rapporti, dipendenze, scambi fra gastronomia italiana e gastronomie di altre aree, dovunque tali fenomeni si manifestino. Per determinati punti di vista, in particolare si possono citare pubblicazioni che indaghino o descrivano o narrino i rapporti fra la gastronomia e le arti (pittura, cinema, letteratura, musica, ecc.), BGI forza ulteriormente l'ambito geografico-culturale, attribuendo particolare importanza all'aspetto editoriale: saranno dunque incluse tutte le pubblicazioni, anche di e su autori e artisti stranieri e i loro rapporti col cibo, edite in Italia.

Fonti e modalità di compilazione
BGI come molti strumenti oggi, è ibrida, in quanto risponde alle esigenza di fornire agli utenti uno strumento retrospettivo compiuto e, al tempo stesso, un aggiornamento corrente in tempi assolutamente ragionevoli. La descrizione delle opere si fonda in parte, soprattutto per la produzione corrente, sull'esame visuale diretto (e relativa descrizione primaria) dei documenti e in parte sull'estrazione dei titoli pertinenti da bibliografie e cataloghi - primari e secondari - retrospettivi e correnti, quali, ad es. BNI, Alice on line, Paleari-Henssler, B.IN.G., ecc.

Tipologie di pubblicazioni
BGI censisce in linea di massima gli stessi tipi di pubblicazione descritti dalla Bibliografia Nazionale Italiana. Rispetto alla BNI, Bibliografia Gastronomica Italiana non esclude a priori e sistematicamente tutti documenti esclusi dalla BNI. BGI dedica pertanto particolare attenzione a pubblicazioni, anche in forma di opuscoli o di pubblicazioni cosiddette minori, occasionali, non convenzionali e a circolazione limitata o riservata, quando si tratta di documenti pertinenti e rilevanti rispetto alle finalità specialistiche della Bibliografia.

Modalità di consultazione e uso di BGI
Grazie all'affinamento delle modalità informatiche di organizzazione della banca dati, la BGI offre nuove e più ricche opportunità di ricerca, attraverso incroci liberi fra i diversi campi e la possibilità di associare alla key word della maschera di ricerca filtri di diversa natura. In questo modo, è davvero possibile estrarre bibliografie e nuclei documentari tipologicamente complessi oltre che effettuare ricerche di natura puramente informativa con risposte altamente precise ed efficaci.

Nonostante il costante lavoro di ricerca da cui nasce la BGI , permane l'impegno di Cultura Gastronomica Italiana di colmare, anche con le segnalazioni degli utenti, le lacune che sono un tratto fisiologico di bibliografie tese a conciliare un buon livello di comprensività con il massimo della tempestività e dell'aggiornamento. In questa direzione va anche la proposta di percorsi bibliografici selettivi nei Quaderni di Cultura Gastronomica.