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Museo del vetro di Piegaro (PG)
Il recupero di un importante sito di archeologia industriale, la valorizzazione dell’antica tradizione produttiva del vetro, la rivitalizzazione di un intero territorio attraverso le attività formative e d’intrattenimento proposte dal Museo: una combinazione di ingredienti felici, che richiedono di puntare i riflettori sul Museo del Vetro di Piegaro, in provincia di Perugia, inaugurato il 18 aprile 2009. Il progetto scientifico del museo é stato curato dalla Soprintendenza ai beni culturali, artistici architettonici ed etno-antropologici dell'Umbria e dal Centro Ricerche Ambiente Cultura Economia (CRACE), una società cooperativa che opera dal 1998 nel campo dei beni culturali, della ricerca, della formazione e dei progetti archivistici e museali.
La produzione piegarese del vetro Piegaro è uno dei quattro centri di antica tradizione produttiva del vetro ancora attivi in Italia: gli altri tre sono Murano, l'area toscana e Altare, in provincia di Savona. La tradizione produttiva del vetro pare sia stata introdotta a Piegaro nel secolo XIII, da maestranze venete migrate in Umbria in seguito al divieto di proseguire la propria attività produttiva all'interno della città di Venezia. La produzione di vetri ornamentali coprì il fabbisogno artistico della regione umbra e dei maggiori siti culturali del Nord Italia. Mosaici, lampadari, vasellame da tavola e oggetti ornamentali furono il frutto di una fiorente specializzazione produttiva, che conobbe la sua massima espansione tra il XV secolo e il XVII. A partire dal XVIII secolo la produzione vetraria assunse un orientamento più commerciale, convertendosi ad articoli di uso comune. La perdita di competitività dei manufatti della vetreria di Piegaro, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del XX secolo, portò alla chiusura del vecchio forno nel 1926. L'attività riprese negli anni Quaranta, trasformandosi nel 1960 in una moderna realtà produttiva ad opera della Vetreria Cooperativa Piegarese, oggi specializzata nella fabbricazione di contenitori di bevande e di alimenti. Dopo la fondazione della Vetreria Cooperativa Piegarese, la struttura, divenuta inadeguata, venne definitivamente dismessa nel 1968. Il progetto di realizzazione di un museo del vetro nella antica fabbrica crea un legame visibile tra passato e presente, in una operazione non malinconica di ricostruzione di un contesto identitario, grazie al quale l'attuale attività produttiva moltiplica la propria competitività tecnologica e qualitativa.
L'esposizione e il suo contenitore L’edificio che ospita il Museo è stato acquistato dall’Amministrazione comunale nel 1989 ed è stato ristrutturato mantenendo inalterata l’architettura e la disposizione dei locali così da ricostruire fedelmente l’antica fabbrica. Il progetto di riuso ha avuto infatti come obiettivo il rispetto dell'impianto originale della fabbrica, i cui diversi edifici hanno insieme un ruolo di contenitori e contenuti museali: la ciminiera, il forno fusorio con il vetro solidificato dell’ultima fusione, i cunicoli per il recupero del calore, i condotti di aerazione e raffreddamento. Il percorso di visita permette di seguire, in corrispondenza delle diverse parti dell’edificio, lo snodarsi del ciclo produttivo, dalla mescola all’immagazzinamento dei prodotti finiti. Il percorso espositivo contestualizza la produzione dell'antica vetreria, di cui si espongono manufatti e si illustrano le competenze e le professionalità, fornendo dati sull'economia e la società locali. All'interno di tale cornice si ripercorrono le tappe principali della produzione vetraria di Piegaro, dalle origini bassomedievali all'avvio della produzione industriale moderna. In esposizione i bicchieri, le bottiglie, le caraffe finemente lavorati a mano, le damigiane e i fiaschi impagliati, che hanno caratterizzato la produzione della fabbrica vetraria fino al 1960. Al secondo piano sottostrada è visitabile la rete di cunicoli, corrispondente alla sala secondaria, il cui scopo era di utilizzare i gas e i fumi prodotti dalle fusioni, prima che fuoriuscissero dalla ciminiera, per mantenere costante la temperatura del forno, permettendo un alto risparmio di combustibile. Altre gallerie e i due lunghi cunicoli affiancati presenti su questo stesso livello, venivano invece adoperati per immagazzinare sabbia e legname. L’intervento di restauro ha salvaguardato le peculiarità dell’edificio, ha consolidato la struttura architettonica e ha valorizzato quanto in essa era ancora contenuto: la ciminiera, il forno fusorio con il vetro solidificato dell’ultima fusione, i cunicoli per il recupero del calore, i condotti di aerazione e raffreddamento. Un plastico multimediale riproduce fedelmente la struttura esterna ed interna della vetreria con la riproduzione delle varie fasi di lavorazione dall’impasto dei materiali alla produzione delle bottiglie.

Le attività del museo Il museo è location di eventi, concerti, incontri culturali. L'autunno del Museo del Vetro di Piegaro è denso di avvenimenti. Sabato 12 e domenica 13 dicembre 2009 il Museo ha in programma l'iniziativa "Facciamo i regali", una serie di corsi, minicorsi e laboratori tenuti da artigiani specializzati sull'arte di creare da soli i regali da mettere sotto l'albero.
Per informazioni e prenotazioni: Museo del Vetro Via Garibaldi, 20 - 06066 Piegaro (PG) 075 8358525 mailto:museodelvetro@comune.piegaro.pg.it Ufficio Cultura del Comune di Piegaro 075 8358928 – turismo@comune.piegaro.pg.it.
Biglietto intero Euro 3,00; Biglietto ridotto Euro 2,00 (gruppo superiore alle 15 persone e bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni); Ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni
Attività e laboratori sono a prenotazione obbligatoria.
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