
La rivista web Quaderni di Cultura Gastronomica Italiana è nata per dare visibilità ai contenuti della banca dati e fornire informazioni e approfondimenti tematici di qualità a quel parterre di amatori ed esperti che gravita attorno ai temi della cultura gastronomica.
Oltre alle rubriche di informazione, come BlockNotes e Novità in banca dati, i Quaderni sono organizzati in diverse sezioni, pensate per approfondire le relazioni tra il cibo e i libri, tra il cibo e le varie arti (dal cinema al design) e tra prodotti e tradizioni alimentari e il territorio.
La parola e il cibo è l’area che raccoglie i Percorsi bibliografici, le recensioni e la guida bibliografica. Trait-d’union delle varie rubriche è il rapporto tra parola e gastronomia declinata attraverso approfondimenti bibliografici, percorsi di lettura di volta in volta orientati da temi enogastronomici, e recensioni di novità librarie e non.
Invito al viaggio è l’area dedicata al rapporto tra cibo e territorio. Articolata in quattro rubriche: Musei del gusto, Percorsi enogastronomici, Territorio e civiltà, Il prodotto e il luogo la sezione approfondisce i legami tra un luogo e suoi prodotti e tradizioni alimentari, con l’intento di tracciare una vera e propria geografia del gusto. Le singole rubriche sono pensate come spazi di approfondimento dedicati agli aspetti storici, culturali e turistici di prodotti, regioni e realtà produttive.
Il rapporto tra il cibo e le arti del Novecento (in particolare Cinema e Design) è affrontato nelle rubriche il Cibo e lo sguardo e Food Design, mentre la rubrica Blog & siti, che raccoglie anche una selezione di blog di contenuto enogastronomico, è una rassegna ragionata delle fonti in rete della gastronomia italiana.
Attraverso le singole Rubriche i Quaderni di Cultura Gastronomica Italiana attraversano, con uno stile allo stesso tempo rigoroso e leggero, i molteplici temi legati al cibo e alle sue tradizioni, mettendo in luce il modo in cui il patrimonio enogastronomico alimenta creatività, imprenditorialità, turismo, offrendo - insomma - un contributo fattivo alla creazione di una cultura diffusa del cibo, della sua storia e dei suoi prodotti.